Diamo il benvenuto a AIFA - Associazione Italiana Famiglie ADHD, 21ma associazione che si unisce a Famiglie in Rete!

AIFA APS, Associazione Italiana Famiglie ADHD, nata nel 2002, è composta da familiari e persone con diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività con lo scopo di dare sostegno, ad adulti e minori, e di divulgare informazione evidence based sull’ADHD (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder).
Nel 2022 l’Associazione Italiana Famiglie ADHD diventa Associazione di Promozione Sociale, entra nel RUNTS, Registro Unico Nazionale Terzo Settore (Rep. n.37859) e acquisisce personalità giuridica.
AIFA APS promuove in tutto il territorio nazionale numerose attività tra cui quella cardine è di dare supporto alle famiglie attraverso una help-line telefonica di ascolto e di informazione garantita a livello territoriale dalla rete di Referenti.
Inoltre, AIFA APS favorisce l’attivazione di percorsi di appropriata presa in carico terapeutica nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale delle persone con ADHD e la corretta divulgazione in tema di ADHD e disturbi ad esso correlati. AIFA APS realizza anche: Parent Training, formazione per i genitori; Teacher Training formazione per gli insegnanti; seminari informativi; convegni; sportelli di ascolto e gruppi di auto mutuo aiuto.
Dal 2008 AIFA APS fa parte di ADHD Europe www.adhdeurope.eu e del CNAMC, Coordinamento Nazionale Malati Cronici di Cittadinanza Attiva.
L'ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder, acronimo inglese del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è inserito nel DSM-5, Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, quinta edizione, tra i Disturbi del Neurosviluppo con una prevalenza di ADHD circa nel 5% dei bambini e circa nel 2,5% degli adulti.
ADHD/STIME DI PREVALENZA IN ITALIA
(Elaborazioni di AIFA APS ottenute utilizzando i dati della popolazione al 1 gennaio 2024 sul sito ISTAT e la prevalenza di ADHD, in età evolutiva e adulta, indicata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, quinta edizione (DSM-5).
In Italia, la stima è di circa 1.270.000 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 320.000 minori tra i 6 ed i 17 anni con ADHD e circa 950.000 adulti tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa) con ADHD.
L'ADHD nelle persone può assumere diverse traiettorie evolutive, a seconda del quadro clinico - e della eventuale complessità causata dalla presenza di comorbidità (altri disturbi del neurosviluppo, psichiatrici e malattie organiche) – per aver ricevuto o meno la diagnosi precoce e per l'appropriatezza/inappropriatezza della presa in carico terapeutica. In età adolescenziale e adulta, tra le conseguenze più diffuse dell’ADHD non trattato si riscontrano: l’abbandono degli studi, la perdita del lavoro, separazioni, frequenti incidenti e ritiro della patente, trascurare la propria salute, fino ad arrivare all’uso di sostanze e al rischio di commettere reati. Invece, nella maggioranza dei casi, la diagnosi tempestiva ed il corretto trattamento dell'ADHD possono consentire alla persona, una migliore qualità della vita favorendo il regolare svolgimento degli studi, l'avvio di un buon percorso lavorativo ed il raggiungimento - di una soddisfacente vita affettiva e sociale.

