
Famiglie in rete ha partecipato al Congresso della Società Italiana di Psichiatria all' interno del Simposio su " Il ruolo delle Associazioni di pazienti e famigliari per la Psichiatria del futuro" .
Il congresso si e' tenuto a Bari dal 5 all' 8 di novembre.
Il simposio e' stato organizzato da Fondazione Progetto Itaca - ETS.
Nel corso del Simposio sono state presentate alcune esperienze di psichiatria di comunità promosse e coordinate da famigliari e parenti esperti.
Riportiamo a seguire il contenuto dell'apprezzatissimo intervento di Tiziana.
Convegno SIP / Simposio 7 novembre 2025
Il ruolo del terzo settore nella psichiatria del futuro- Tiziana Arista

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Famiglie in Rete è una “associazione di associazioni” impegnate nell’ambito della salute mentale, dedicata ai pazienti psichiatrici, caratterizzata dall’essere costituite esclusivamente da familiari e utenti. Si è costituita a luglio 2021 ed è iscritta al RUNTS da agosto 2022; la sede legale è a Capo d’Orlando dove risiede la nostra Presidente, Antonella Algeri; siamo presenti con 21 Associazioni e 146 soci singoli in 18 Regioni. I volontari siamo 12.
Per descrivere meglio Famiglie in Rete sarebbe quindi importante descrivere le attività delle 21 Associazione socie. Non ne ho ovviamente il tempo per cui mi limito a qualche accenno alle attività di COSMA, l’associazione di cui sono Presidente e che è, appunto, una delle 21.
COSMA (Coordinamento per la Salute Mentale Abruzzo) è una associazione di volontariato operativa da 20 anni nelle aree urbane di Pescara e Chieti.
Le attività di COSMA
Il cuore della vita di COSMA sono i laboratori di riabilitazione e ri-socializzazione, le uscite serali e nel week-end, l’attività motoria, la gestione di progetti individuali, i gruppi di auto mutuo aiuto e la formazione per i famigliari, le attività sociali di autofinanziamento.
Negli ultimi anni l’associazione ha introdotto tra le sue attività il tutoraggio di piccoli gruppi finalizzato a rafforzare la capacità degli utenti di gestire in autonomia il tempo libero.
A COSMA è attivo uno sportello d’ascolto e una attività di accoglienza e orientamento.
I laboratori della durata media di 2h si svolgono durante l’intera settimana feriale, mattina e pomeriggio. Le uscite, le gite e in generale le attività di socializzazione vengono organizzate preferibilmente nel weekend.
Un’attenzione particolare viene dedicata alle attività di rete con le altre associazioni a livello regionale e nazionale e con le istituzioni dedicate ai servizi per la salute mentale.
L’Associazione inoltre:dispone di un sito e diffonde attraverso i media tradizionali e i social media le novità che mano a mano intervengono in materia di salute mentale; stiamo anche sperimentando la realizzazione insieme ai nostri soci di una Radio WEB, Radio NOI.
Abbiamo incontrato l’Associazione Famiglie in Rete tre anni fa e abbiamo aderito con convinzione perché poteva arricchirci nelle competenze e nella qualità delle nostre attività.E non siamo rimasti delusi.
Attraverso Famiglie in Rete COSMA è diventata più forte.
Le attività di Famiglie in rete
L’obiettivo principale di Famiglie in Rete infatti è quello di portare il contributo delle Associazioni che ne fanno parte su leggi e programmi nazionali relativi alla salute mentale; il metodo che ci caratterizza è puntuale, concreto e partecipato: nessuna presa di posizione "di principio", bensì gruppi di lavoro aperti a tutti i soci che analizzano nel dettaglio i testi ed evidenziano i contenuti su cui siamo d'accordo, quelli su cui non siamo d'accordo, quelli non affrontati.
Negli ultimi mesi con questo metodo abbiamo messo a punto e diffuso la nostra posizione :
· sulla proposta del Governo di nuovo Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale ; abbiamo valutato altresì il nuovo testo come scaturito dal dibattito con le Regioni e che troviamo più ricco e documentato del testo originario
· sui disegni di legge in discussione al Senato relativi al tema della Salute Mentale
Cito l’attacco della nostra posizione sulla versione originaria del Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale
Il nuovo Piano di Azione per la Salute Mentale 2025-2030 è un riferimento importante in quanto, nei 10 anni dal precedente documento di indirizzo, molte e importanti sono le novità in Salute Mentale.
Del PANSM, Famiglie in Rete apprezza in particolare:
1. la scelta del Dipartimento integrato e inclusivo e il ruolo al suo interno di famiglie e utenti;
2. il riferimento a: interventi individualizzati, obiettivi realistici, valutazione dell’esito, Case Manager;
3. il riferimento al Budget di Salute, alla collaborazione nella progettazione con famiglia e associazioni di familiari e utenti, alla partecipazione attiva degli esperti per esperienza;
4. l’attenzione a tutte le persone con disturbi mentali autrici di reato, sia detenute/imputabili sia non imputabili in misura di sicurezza;
5. l’idea un maggior governo della transizione tra i servizi al raggiungimento della maggiore età.
Abbiamo rilevato altresì importanti criticità:
affinché le azioni di un Piano vengano realizzate in modo efficace, efficiente e in conformità con gli obiettivi prefissati e le normative vigenti, esso va accompagnato:
· da risorse dedicate adeguate
· da misure che ne rendano possibile l’attuazione
· da un sistema di Governance che in tutti i passaggi decisionali sia aperto a tutti gli attori.
Su queste tre questioni il Piano è silente o incompleto.
La Finanziaria appena licenziata dal Governo dedica alla salute mentale risorse interessanti, ma ancora assolutamente inadeguate. Soprattutt0 andrà monitorato l’utilizzo che ne faranno le Regioni. Dall’alto attraverso il Sistema di Monitoraggio del Ministero della Salute; dal basso attraverso le iniziative del Terzo Settore-E’ sarà importante che il terzo settore faccia rete al suo interno.
Quanto al dibattito in Senato due sono state le considerazioni generali su cui FIR insieme a FISAM ha richiamato l’attenzione del legislatore nella audizione dell’11 dicembre 2024, promossa dalla 10^ Commissione Affari Sociali.
“La legge 180/1978 rappresenta un pilastro fondamentale dal quale non si deve assolutamente tornare indietro; è necessario per questo colmare le lacune legislative e organizzative per raggiungere standard europei e garantire dignità e diritti a pazienti e famiglie. Questo richiede non solo più risorse, ma anche un cambiamento culturale e organizzativo.”
“Pensiamo che occorra per la salute mentale un approccio integrato e multidisciplinare, con un incremento delle risorse, un focus sui diritti dei malati e un forte sostegno alle famiglie e agli operatori. E’ necessario un cambiamento culturale e organizzativo per raggiungere standard europei e migliorare la qualità della vita dei pazienti”
Famiglie in Rete è organizzata in gruppi tematici e progetti.
I gruppi tematici
1. Disturbo di personalità borderline a basso funzionamento (Ci siamo anche noi)
2. doppia diagnosi: dipendenza e disturbi della personalità (Movimento Madri Doppiamente Disperate)
3. prevenzione del Suicidio (A.F.I.Pre.S. (Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio )Marco Saura)
4. Associazione Italiana Famiglie ADHD (AIFA)
5. Associazione Italiana Bipolari (AIBP )
6. Autismo (Nati Per La Vita)
7. Counseling familiare (La Tartavela)
8. Contenzioni: ambientale, chimica e fisica (I buoni traghettatori sanno come attraversare le tempeste)
Sui progetti, operiamo in modo snello ed efficace grazie alla costituzione di gruppi di lavoro mirati, che comprendono – a seconda dell’opportunità - soci di Famiglie in Rete, soci di altre associazioni interessate allo stesso tema, operatori della Salute Mentale, esperti su tematiche specifiche.
I progetti passati e in corso spaziano in molti campi. Mi limito qui a fornire qualche esempio; chi volesse avere informazioni di maggiore dettaglio può andare sul nostro sito https://www.famiglieinretesalutementale.it/progetti
· In collaborazione con AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), abbiamo disegnato un percorso formativo per avvocati difensori di pazienti psichiatrici autori di reato
· Collaboriamo con la Società Italiana di Psichiatria Forense sul tema del coordinamento dei percorsi terapeutico-giudiziario
· Abbiamo partecipato ad una ricerca delle Università di Trento e di Verona, sullo stigma che colpisce le famiglie dei pazienti psichici.
Famiglie in Rete ha partecipato qualche giorno fa per la quarta volta al Màt, con un evento organizzato in collaborazione con Club SPDC No Restraint,Le Parole Ritrovate,AIPESP e Fede all’incontro su“L’accoglienza del paziente psichiatrico in Pronto Soccorso può influenzare profondamente il percorso di cura”.
Infine: molti pazienti psichiatrici sono disabili, spesso gravi.
Abbiamo stabilito perciò contatti con FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap- e partecipiamo al gruppo di lavoro di Fondazione The Bridge.Interveniamo nelle aziende, nell’ambito delle iniziative DEI (Diversity, Equity, Inclusion), portando il punto di vista dei pazienti e dei caregiver.
Vorrei in chiusura richiamare un tema importantissimo di cui alcune associazioni, tra cui quella di cui sono presidente, si stanno occupando.
Con il D.lvo 62/2024 (artt.18 e 19) si danno finalmente regole attuative concrete ai cosiddetti progetti di vita. In alcune Regioni le nuove norma sono già in attuazione;.
Si tratta di un lavoro complesso.
ll Progetto di Vita infatti non è un documento, bensì una impostazione di lavoro che, attraverso la pianificazione degli interventi coordinati e concordati fra le diverse agenzie (famiglia, scuola, sociale, sanitaria), dà vita ad azioni integrate. È quindi indispensabile che i diversi soggetti chiamati a elaborare e realizzare il progetto di vita sappiano lavorare insieme.
Su questo terreno dobbiamo crescere tutti; l’amministrazione e il terzo settore.

Considerazione finale
Attraverso il nostro lavoro entriamo in contatto con tanti altri famigliari, ma anche con persone che soffrono di una malattia psichiatrica.
Il feedback che ci rimandano queste persone che spesso, dopo averci conosciuti, si iscrivono alla Associazione è che si sentono finalmente capite ed accolte.
Abbiamo capito così quanto siano importanti gli ESP, familiari ed utenti.
Sarebbe molto importante che da questo convegno venisse fuori un messaggio importante ai Dipartimenti e ai Centri di Salute Mentale per la loro valorizzazione.

