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“Dall’ombra alla luce”: una giornata di confronto e consapevolezza sull’ADHD in Sicilia

2025-12-01 21:39

Famiglie in rete

Famiglie in rete, salute-mentale, adhd,

“Dall’ombra alla luce”: una giornata di confronto e consapevolezza sull’ADHD in Sicilia

Al convegno di AIFA – Associazione Italiana Famiglie ADHD, anche l’intervento della vicepresidente dell’Associazione Famiglie in Rete

Al convegno anche l’intervento di Maria Gorlani, vicepresidente dell’Associazione Famiglie in Rete OdV ETS

Sabato 4 ottobre 2025, a Castelvetrano (TP), si è svolto il convegno “Dall’ombra alla luce: riconoscere l’ADHD e scoprire come conviverci”, organizzato dall’associazione socia di Famiglie in Rete Odv ETS, AIFA APS – Associazione Italiana Famiglie ADHD. Una giornata intensa, dalle 9 alle 18, che ha riunito rappresentanti istituzionali, clinici, insegnanti, studiosi ed esperti nazionali e internazionali, insieme alle testimonianze di genitori, docenti e adulti con diagnosi di ADHD.
L’iniziativa, inserita nel programma del Raduno nazionale AIFA APS 2025 e nel mese internazionale della consapevolezza sull’ADHD promosso da ADHD Europe, ha dato voce alle tante realtà coinvolte e messo al centro il tema cruciale dell’accesso equo ai servizi.
 


Un quadro regionale ancora troppo disomogeneo
Nel suo intervento introduttivo, la presidente di AIFA APS Patrizia Stacconi ha richiamato l’attenzione sulle forti criticità presenti in Sicilia:

  • 4 province (Agrigento, Caltanissetta, Ragusa e Siracusa) sono attualmente prive di unità di sanità pubblica abilitate alla prescrizione farmacologica dell’ADHD, in età evolutiva e in età adulta; 
  • inoltre, le 2 province più popolose, Palermo e Catania, sono sprovviste di unità di sanità pubblica per il trattamento farmacologico specifico per l’ADHD in età adulta.

Il risultato è una larga inaccessibilità alla diagnosi e ai percorsi terapeutici nel sistema sanitario pubblico, con conseguente migrazione fuori regione per molte famiglie con figli minori e molti adulti.
Non è un problema marginale: secondo le stime elaborate da AIFA APS sui dati ISTAT 2025, in Sicilia vivono circa 104.000 persone con ADHD, tra cui 27.000 minori tra i 6 ei 17 anni e 77.000 adulti tra i 18 e i 67 anni, in età lavorativa. Numeri che richiedono risposte strutturate e uniformi su tutto il territorio.
AIFA APS ha ricordato anche l’audizione del 25 giugno 2025 presso la VI Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana, durante la quale l’associazione ha chiesto l’istituzione di un Tavolo tecnico per definire linee di indirizzo regionali, seguendo l’esempio virtuoso del Lazio.
 

Relazioni scientifiche, prospettive cliniche e testimonianze
Il programma del convegno ha attraversato il tema dell’ADHD in tutte le sue dimensioni: 

  • dalla diagnosi alle traiettorie evolutive,
  • dagli interventi non farmacologici alle comorbilità (come la Sindrome di Tourette),
  • dai rischi psicopatologici in adolescenza alle implicazioni dell’articolo 32 della Costituzione sul diritto alla salute.

Nel pomeriggio, la seconda sessione ha dato ampio spazio alle voci delle famiglie e degli adulti, offrendo un confronto diretto e concreto sulle difficoltà quotidiane: dalla scuola alla vita lavorativa, dalle barriere burocratiche al bisogno di una presa in carico continua.
Particolare interesse ha suscitato l’intervento su nuove frontiere della farmacoterapia, l’introduzione del coaching ADHD in Italia e la presentazione della piattaforma online per le decisioni condivise sul trattamento, sviluppata dal prof. Samuele Cortese.

 

L’intervento di Maria Gorlani: “Quando il sintomo è reato”
Tra i momenti più significativi della giornata per la nostra associazione, l’intervento di Maria Gorlani, vicepresidente di Associazione Famiglie in Rete OdV ETS, dal titolo “Quando il sintomo è reato: la sfida di curare chi infrange la legge”.
La nostra vicepresidente ha portato la propria testimonianza di mamma di un ragazzo di 25 anni, con Disturbo Borderline di Personalità in comorbilità con ADHD, e ha raccontato la lunghissima battaglia, ancora in corso, per vedere riconosciuto il diritto alla cura: una vicenda che ha attraversato professionisti pubblici e privati e di ogni tipo, servizi socio-sanitari, comunità, istituti penali minorili, fino al carcere. 
Ha parlato del reato di “maltrattamenti in famiglia” e degli altri reati legati al discontrollo degli impulsi tipico della patologia, della complessa struttura dei servizi che dovrebbe assicurare la cura ai pazienti psichiatrici autori di reato e della difficoltà ad avere una regia efficace e una collaborazione effettiva con la famiglia.
Sono stati toccati anche i temi della difficoltà di adesione alla cura dei pazienti psichiatrici e del delicato rapporto tra diritto alla libertà di scelta e diritto alla salute.
 

Una giornata di comunità e responsabilità condivisa
Il convegno si è concluso con gli interventi di Daniele La Barbera, Patrizia Stacconi e Monica Conversano, che hanno ribadito l’importanza del lavoro comune tra famiglie, professionisti, istituzioni e associazioni.
L’atmosfera della giornata è stata quella di un grande momento di comunità, dove la competenza scientifica ha camminato accanto all’esperienza personale e alla testimonianza di chi vive l’ADHD ogni giorno.
Gli interventi si possono trovare sul canale youtube di AIFA APS
In particolare, è disponibile l'intervento della nostra vicepresidente.
 

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